Presidente Nazionale ANOSER
dott. Mauro Florio

A.N.O.S.E.R.  (Associazione Nazionale Esperti r.m. INPS) esprime un ringraziamento alla Sen. Nunzia Catalfo, presidente della commissione Lavoro, per la cruciale azione politica e legislativa finalizzata a contrastare il falso lavoro autonomo. Già il 4 Dicembre u.s. , A.N.O.S.E.R. ha esposto in Commissione Lavoro le innumerevoli criticità contrattuali e remunerative riservate alla nostra categoria nell’attuale contrattazione INPS.

Il ddl Catalfo certamente rappresenterà un fondamentale baluardo legislativo per A.N.O.S.E.R. nella sua azione di legittimazione professionale e contrattuale nei confronti dell’INPS.

“Lavoratori dipendenti trattati come autonomi. False partite Iva che svolgono, a tutti gli effetti, prestazioni con vincolo di subordinazione. Sottopagati rispetto alla qualità e alla quantità del lavoro svolto e, oltretutto, privi di ogni tutela contro i licenziamenti ingiustificati o di copertura in caso di malattia, infortunio e maternità. Una vera e propria piaga sociale non più tollerabile”, spiega la Catalfo, prima firmataria di un disegno di legge che punta ad assicurare a tutti i lavoratori, contrattualmente ed economicamente deboli, gli stessi diritti e le stesse garanzie di quelli dipendenti. Allo scopo di restituire dignità a migliaia di giovani costretti a lavorare in condizioni di precarietà ed esclusi da ogni tutela. Il ddl depositato a Palazzo Madama dall’esponente M5S, si legge nella relazione introduttiva, recepisce l’interpretazione “autentica” dell’articolo 2094 del codice civile che “accoglie la nozione di subordinazione fatta propria dalla Corte Costituzionale” con una sentenza del 1996.

E per effetto della quale, vengono ricompresi, nel concetto di contratto di lavoro, “tanto gli attuali rapporti di lavoro subordinato quanto i rapporti di lavoro parasubordinato, atipico, economicamente dipendente”. Marcando una linea di confine ben definita tra lavoro autonomo e subordinato. Ma non è tutto. Il disegno di legge M5S, “completa il processo di contrasto al falso lavoro autonomo definendo in maniera certa, uguale per tutti i rapporti di lavoro subordinato, e cogente il trattamento economico”, nel rispetto del principio costituzionale “della retribuzione proporzionata e sufficiente”. Stabilendo, inoltre, “l’obbligo che il compenso del lavoratore non sia inferiore a quello previsto da contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni datoriali e sindacali”.

 

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